Traduzione e Interpretazione

L’agopuntura fa miracoli

Circa sette mesi fa ho scritto un post di sfogo in cui, preda all’ennesimo attacco di emicrania, lamentavo la mia difficoltà di gestire questa problematica.

Un post a cuore aperto, forse in assoluto il più letto e commentato di dailynterpreter, nel quale ammettevo sconsolata di averle già provate tutte: l’omeopatia, lo yoga, le tecniche anti stress, i massaggi, lo shiatsu, la borsa del ghiaccio sulla testa, i cocktail di farmaci e le assunzioni singole, la dieta, la tac e la risonanza magnetica

Mi mancava, all’epoca, di fare l’ultimo tentativo, l’agopuntura, e chiedevo delucidazioni in merito a due medici che mi erano stati consigliati.

Ora, ieri mi sono resa conto di una cosa che con ogni probabilità sarà per voi insignificante ma che per me è stata come un’epifania: sono andata a Modena senza portarmi dietro l’Imigran, il farmaco che uso (in compressa o in siringa) in caso di attacco. Me ne sono accorta perché parlando al telefono senza auricolare ho sentito un leggero fondo di mal di testa e ho subito controllato in borsa (just in case fosse aumentato).

Non avevo l’Imigran. Non avevo il farmaco che per almeno 13 anni è stato mio inseparabile compagno. Non ci avevo pensato, tutto qui.

Perché dopo soli 5 mesi di agopuntura l’emicrania non fa più parte della mia routine. Ho ancora avuto qualche attacco, certo. Ma mai più un attacco di quelli che mi costringevano a letto, o fra le padelle. Non ho mai più dovuto verificare che un convegno non coincidesse con il ciclo mestruale prima di accettarlo. Non ho mai più vomitato dal male. E soprattutto non ho più punti di riferimento. Mi spiego meglio.

Prima sapevo che una serie di fattori potevano essere scatenanti:
-    L’umidità
-    Il cambio di temperatura
-    Il vento
-    Il troppo o troppo poco sonno
-    Gli ormoni
-    La fame
-    Gli odori
-    Le luci al neon
-    Il telefonino
-    La televisione
-    Etc.

Intorno a questi riferimenti si organizzavano le mie giornate, il mio lavoro, la mia vita e quella di chi di questa fa parte (Francesco in primis, poveretto). Ora non è più così. NON E’ DETTO CHE a causa di uno di questi fattori, o di un mix letale di alcuni di essi, mi parta l’emicrania.

Non sono più schiava di una serie di mosse, riflessioni, precauzioni che mi limitavano.

Sono libera. E vorrei tanto che potesse esserlo anche mio padre. E chiunque soffra di emicrania.

E tutto questo grazie a che cosa? O meglio, a chi?

Alla Dottoressa Margherita Piastrelloni, che alla fine ha avuto la meglio sul Dott. Lo Cascio. Anzitutto perché era donna, permettetemi un po’ di discriminazione. E poi perché la sorella di una delle mie migliori amiche, che per anni aveva tentato invano di rimanere incinta e che a seguito dei verdetti dei medici aveva optato per l’adozione, è rimasta incinta dopo pochissime sedute dalla Piastrelloni. Dentro di me mi sono detta: se lei, che avevano dato per non fertile, è rimasta incinta, io potrò pure avere un po’ di tregua dalle mie emicranie?

Non chiedevo miracoli. E la dottoressa non me li ha promessi. Ha detto che ci sarebbe stato da lavorare, non solo tramite le sedute, ma anche seguendo una dieta ed assumendo degli estratti secchi. E mi ha ascoltata. Non solo in occasione della prima visita, quando si fa per così dire un’anamnesi del paziente, ma ogni singola volta in cui sono stata da lei.

Ogni settimana, arrivando nello studio di Cesena, mi sono sentita accolta (dalla mitica Mary, che ti accoglie anche solo per telefono con la sua voce genuinamente gentile) e ascoltata (dalla Piastrelloni, che non manca mai di stabilire un contatto prima di punzecchiare i suoi pazienti).

E’ un ascolto attivo, alla Rogers, di quelli che non sono rivolti solo a quello che si dice, ma anche al come lo si dice. Un ascolto della persona e del suo corpo che la medicina occidentale ha dimenticato. Sviluppatasi prevalentemente dallo studio dei cadaveri, la medicina occidentale, che pure la Piastrelloni conosce visto che è laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in anestesia e rianimazione, ha perso il contatto con l’energia del corpo. Ha smesso di ascoltarlo, di osservarne le reazioni, di considerarlo come un tutto: yin e yang.

Ve lo dice una che era scettica, ma che si è dovuta ricredere. Perché a differenza di tanti medicinali che posso aver preso, come profilassi o nell’attacco, gli estratti secchi della Piastrelloni (quelli che io chiamo le erbe) danno un sollievo immediato. Provare per credere. È come se pulissero la testa, togliessero l’umidità e la pesantezza che sono il preludio di un attacco. Quando le prendo, talvolta con il naso tappato perché fanno davvero schifo, sciolte, come sono, in acqua calda, mi sento lucida.

Quanto alla dieta, ammetto di non averla seguita con grande attenzione. Del resto la Piastrelloni stessa non mi ha mai detto di seguirla pedissequamente, ma di cercare piuttosto di fare uno sforzo. Mi ha raccomandato, questo sì, di togliere i latticini, e di mangiare “come un mendicante” la sera, che sennò, preso com’è dalla digestione, il corpo non riesce a riposare.

Ma per il resto massima flessibilità. La stessa che bisogna imparare ad avere con se stessi. Perché altrimenti, ciascuno a suo modo, somatizziamo tutti lo stress del nostro tempo.

E comincio a pensare che i farmaci che “curano” quello o l’altro disturbo siano solo un palliativo. Siamo noi l’unica medicina. E l’agopuntura ha credo il merito, se praticata con passione e professionalità, di renderci protagonisti, e non spettatori, della nostra guarigione.

A Margherita,
Con indicibile affetto e riconoscenza

2 Responses to “L’agopuntura fa miracoli”

  1. Michele scrive:

    Non posso che sentirmi onorato di riflesso, per aver (se pur involontariamente) lodato le origini cinesi di questa antichissima pratica.

    E ne vado orgoglioso, perché ancora oggi nel 2010 mi sento dire che chi studia cinese e va in Cina mangia cani e meduse fritte. Ecco, c’è dell’altro in oriente. Grazie quindi, Natacha, per la testimonianza che ci hai portato.

  2. Mamy scrive:

    Sempre interessante e bello leggerti … Forse ci siamo, visto che papa si è deciso ad andare dalla mitica dottoressa!!!
    Bacio mamy

Leave a Reply