Reviews
Modi di dire: il latino è sempre più fashion
Oggi ho tantissime cose da raccontarvi! A voi decidere se leggere tutto d’un fiato o se digerire poco a poco il contenuto di un post che vi terrà compagnia per almeno una settimana, visto che fino al 30 sarò a Birmingham per la Sesta Critical Link Conference sul Community Interpreting (se siete da quelle parti venitemi a trovare il 28 alle 11.30 alla Aston University
)
Comincio dal latino, visto che ha dato il la alla mia giornata. Mentre ero in auto e ascoltavo la radio ho scoperto che il latinorum è tornato molto in voga, soprattutto tra i VIP che si tatuano frasi di gusto piuttosto discutibile. Angelina Jolie in primis. Lo speaker… Continue reading
Urinetown
Interrompo l’accesa discussione che si è creata tra due amici/commentatori di daily a seguito dell’ultimo post (quasi quasi li metto seduti vicini al matrimonio così creiamo un po’ di animazione
) con una nota leggera, ma altrettanto polemica.
Ieri sera sono stata a Bologna al teatro San Martino per la prima del musical Urinetown prodotto dalla Bernstein School of Musical Theater. Le repliche continueranno fino a domenica quindi se siete da quelle parti vi consiglio vivamente di andarlo a vedere. Come da comunicato stampa, i biglietti possono essere acquistati direttamente a teatro un’ora prima della replica… Continue reading
“Migranti e salute: tra diritto (alle cure) e reato (di clandestinità)”
Sempre più difficile è trovare il tempo per scrivere un post, ma ciò non significa che dailynterpreter non venga aggiornato.
Ben al contrario, dando regolarmente un’occhiata alla pagina dei riferimenti bibliografici, vi renderete conto che il mio è il silenzio denso di chi legge, studia e fa ricerca.
La pagina è, infatti, in crescita continua (anche se non necessariamente ve lo dico) e anche oggi si è arricchita di 3 nuovi riferimenti.
Cito quella che secondo me è la new entry più significativa, ovvero l’articolo di Francesca Severino e Maurizio Bonati dal titolo “Migranti e salute: tra diritto (alle cure) e reato (di clandestinità)”.
Come lo dice il titolo stesso, gli autori riflettono… Continue reading
Il Mestiere di Scrivere…
Trascorrerò il weekend in Umbria e spero di tornare con qualcosa d’interessate da raccontarvi.
Anche se il programma è, a dire il vero, di spegnere il cervello per almeno 24 ore mettendomi in modalità stand-by.
Vi segnalo, prima di partire, un sito davvero straordinario che ho aggiunto oggi nel blogroll: IL MESTIERE DI SCRIVERE di Luisa Carrada.
L’ho trovato per caso, o meglio per serendipity, mentre cercavo materiale per un corso che terrò la prossima settimana sulla traduzione di contenuti web.
È stato amore a prima vista. Per lo stile asciutto, personale e diretto con cui l’autrice cerca… Continue reading
« Combat pour le français », Claude Hagège
Ce livre est un plaidoyer passionné au nom de la diversité des langues et des cultures.
C’est à la fois un état des lieux sur la dominance de l’anglais dans tous les secteurs (première partie : « Hier le français, aujourd’hui l’anglais ») et une réponse active qui est destinée à promouvoir non seulement la spécificité du français, mais également celle d’autres langues (deuxième partie : « Les chemins d’action »).
Que vous partagiez la thèse de l’auteur ou pas, c’est un ouvrage qui ne peut manquer dans la bibliothèque de tout francophone ou francophile.
Et pour vous donner un avant-goût de ce qui est sorti de la plume de Claude Hagège, voilà trois… Continue reading
“Free”, nel senso di “Gratis” di C. Anderson
E’ un libro straordinario costruito su una tesi tanto semplice quanto controversa, ovvero che “fare soldi con il Gratis sarà il futuro del business” (Anderson, 2009: 256)
E’ una panoramica sul Gratis, scritta con lo stile diretto e asciutto del web che lo ospita ancora gratuitamente nella sua versione audiobook http://www.wired.com/techbiz/it/magazine/17-07/mf_freer
Trattandosi di una panoramica, a volte verrà da chiedervi perché mai l’autore non abbia zoomato su un concetto, o su un autore, quando voi magari lo avreste fatto (a me è successo quando Anderson fa riferimento alla curva di apprendimento, dove per pagine e pagine avrei letto delle teorie di Bateson mentre lui nemmeno le cita).
Ma il punto è che ad Anderson… Continue reading
“In other words” by M. Baker
Questo è uno di quei libri che avrei tanto voluto leggere agli inizi del mio percorso di studi.
Avrebbe, infatti, fatto luce fin da subito su tante problematiche connesse alla traduzione che ho faticosamente e confusamente appreso strada facendo.
Chi ha orecchie intenda.
Senza preoccuparsi troppo dell’anno di pubblicazione (1992), perché questo volume non è per nulla datato. E a differenza di altri libri della stessa autrice, non è affatto ideologizzato… Continue reading
“La coda lunga” by C. Anderson
Il 12 ottobre scorso mi ero riproposta di leggere i due libri di Chris Anderson, La Coda Lunga (titolo originale “The long tail”) e Gratis (titolo originale “Free”).
Ci ho messo un po’ di tempo, perché l’ho incastrato tra mille altre cose, ma ho finito di leggere “La coda lunga: da un mercato di massa a una massa di mercati” nella traduzione di Susanna Bourlot per Codice Edizioni.
Perché mai l’ho letto in italiano, penserete voi? Ebbene, perché una copia italiana girava per casa e non ho voluto ricomprare il volume.
Risultato? Ci sono stati punti, o meglio pagine, in cui onestamente la traduzione mi ha fatto… Continue reading
Cado dalle nubi
Era da giorni che alcuni amici pressavano perché andassi a vedere questo film. Tu che al cinema ridi sempre come una matta –per Whatever works di W. Allen ho fatto vergognare tutta la combriccola perché in tutta la sala ridevo solo io (come una pazza) – con questo film ti piegherai dal ridere, mi dicevano.
Onestamente qualche risata me la sono fatta, ma di fronte a tanta irriverenza, razzismo e pregiudizi nei confronti degli omosessuali faccio onestamente molta fatica a sospendere il giudizio.
Probabilmente sono io che non riesco a guardare il film da troglodita – come il protagonista Checco Zalone del resto – e a prenderla alla leggera come dovrei… Continue reading
“Translation and Conflict” by M. Baker
Si fa un gran parlare di narratives, ma onestamente non è sempre immediato capire a cosa gli autori che ne scrivono si riferiscano.
È come se questi narratives venissero dati per scontati, e se vi siete persi l’inizio della loro storia, quel che leggete non è mai chiaro fino in fondo.
Dopo la lettura di “Translation and Conflict” sarà tutto più chiaro. Perché con delle ripetizioni, talvolta martellanti e fastidiose, della parola “narrative”, Mona Baker ne snocciola piano piano il significato. Per arrivare infine a darne una definizione concisa nel glossario che chiude il libro:
Narrative (S)
Narrative is the principal and inescapable mode by which we experience the world. Narratives are the stories we tell ourselves and… Continue reading
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