Word of the Day
Pagne
È da sta mattina che ho voglia di condividere una parola francese che ho imparato revisionando un testo: pagne.
Si tratta di un telo che copre i fianchi, e vi invito a leggerne la spiegazione dettagliata su wikipedia.
Purtroppo non c’è la pagina in italiano, ma da quella francese (pagne) e da quella inglese (loincloth) si evince che è l’indumento di stoffa più semplice che l’uomo abbia mai creato e portato.
Assurdo no? Ho imparato i nomi di mille fronzoli e applicazioni moderne per preparare convegni e traduzioni sulla moda e non sapevo come si chiamasse la matrice di tutti i vestiti!!
Per fortuna che… Continue reading
Maven
Oggi condivido una parola che ho imparato leggendo Free di Chris Anderson, perché mi ritrovo in parte nella sua definizione e perché credo sia uno dei motori del www e della Blogosfera.
La parola in questione è MAVEN, che secondo i sociologi descriverebbe “persone esperte di qualche argomento e desiderose di condividere la conoscenza” (Anderson, 2009: 207).
Non mi reputo un’esperta di alcunché, ma di sicuro coltivo un desiderio di condivisione, nella certezza che non ho niente da perdere nel dare ad altri quello che ho trovato.
Si tratta di uno scambio che in daily trova la sua massima espressione… Continue reading
Neve in Romagna
Oggi condivido un pensiero felice…
..la neve..
Provate a non guardarla con il viso scocciato di chi la vede come un disagio alla circolazione delle autovetture, ma con gli occhi di bambino.. quello che è cresciuto forse troppo rapidamente e che oggi vi sembra così lontano..
Quelli erano tempi, quando il paesaggio bianco era motivo di vera gioia, quando chiedevamo alla mamma di poter non andare a scuola per fare il pupazzo (quello nella foto è l’opera dei miei piccoli vicini di casa).
Ora a “scuola” ci tocca andare, purtroppo, ma quello sguardo lo possiamo conservare per sempre..e tirarlo fuori quando ne vale la pena.
Buona giornata a tutti!
Natacha
PS Grazie alla… Continue reading
A chilometro zero
Galeotta fu una chiacchierata di qualche giorno fa con una collega a proposito dei Gruppi di Acquisto Solidale, e galeotta fu pure una traduzione dall’italiano all’inglese di un sito turistico con cui sono attualmente alle prese.
Fatto sta che mi sono posta il problema, o meglio la curiosità, di come tradurre in inglese l’espressione “a chilometro zero” che si riferisce a cibo e prodotti che passano direttamente dal produttore al consumatore.
Googlando un po’ di possibili traducenti sono finita nel sito dell’Unione Europea, poi nello IATE, e propongo di tradurre con:
from farm to table (variante farm-to-table)
oppure
from farm to fork… Continue reading
Suspense o suspence?
Su gentile invito di una collega ho fatto qualche ricerca per controllare un termine dalla grafia alquanto altalenante: suspense.
Ho tratto la seguente conclusione, che vi prego di confutare se secondo voi le cose stanno diversamente:
- suspens è la forma francese (singolare maschile) più letteraria e si usa soprattutto nella locuzione “en suspens” = “in sospeso”;
- suspense (singolare maschile) è la forma più comunemente usata in francese (scritto con S, non con C), e corrisponde all’italiana “suspense”, che però è femminile e pronunciata all’inglese;
- suspense è la parola inglese più comunemente usata.
La forma suspenCe non è corretta né in francese né in inglese, però ce ne sono tantissime occorrenze, soprattutto in siti italiani… Continue reading
Volare con Ryanair
Premesso che questa è l’ultima volta che volo con la Ryanair perché non è più conveniente come un tempo e ha talmente tagliato i costi che dal 25 ottobre scorso il passeggero la carta di imbarco se la deve pure stampare da solo tramite check-in online, ho un dubbio da sottoporvi.
Se qualcuno di voi ha di recente volato con questa compagnia (nell’ultimo mese in cui sono cambiate le regole del gioco) mi saprebbe dire se la mia borsa a tracolla o il mio zainetto del portatile devono essere messi dentro all’unico bagaglio a mano consentito (max 10 kg, che è nulla, visto che solo il mio mini trolley pesa 3.9 kg!) come dice nel nuovo regolamento?
Oppure… Continue reading
Il Natale è alle porte…
Se non avete visto Che Tempo Che fa ieri sera, fate in modo di recuperare la puntata. Bocelli ha presentato il suo album di Natale, My Christmas, e l’atmosfera natalizia è entrata nelle case con un po’ di anticipo (o di ritardo se si considerano gli addobbi nei centri commerciali a partire da fine ottobre!).
E poi la Littizzetto ieri ha fatto davvero morir dal ridere
NB Il sito del programma è in fase di cambiamento, quindi può essere che ci siano problemi o lentezze di visualizzazioni. Ma non demordete!… Continue reading
Hermes & company
Visto che domani sarò a Ferrara per lavoro e che non avrò certo il tempo per aggiornare daily, vi lascio con qualche parola del giorno che avrete tutto il tempo di “metabolizzare”.
Cominciamo con Hermes, che più che una parola è il nome proprio del dio greco che, stando a Fotini Apostolou (2009), sarebbe l’antesignano dell’interprete. Antico mediatore tra gli dei e gli umani, Ermes sarebbe il dio della traduzione e di tutte le transazioni tra “mondi” diversi. La stessa etimologia di Hermes sembra tradire questa natura di confine, perché herma (herm) erano delle pietre che servivano come demarcazione di un territorio (Apostolou, 2009: 2).
L’interprete e il… Continue reading
Petizione “1billionhungry”
La FAO ha lanciato una petizione dal nome molto chiaro: 1 miliardo di persone vivono morendo di fame. Un ossimoro che non ha nulla del rassicurante mondo della poesia, ma che significa che, nel giro di una manciata di secondi, due bambini muoiono di fame.
Sulla scia della puntata di Che Tempo Che Fa di ieri sera intitolata “Dall’Inferno alla Bellezza”, che vi consiglio vivamente di recuperare dagli archivi online del programma se non l’avete vista, oggi comincio la giornata pensando all’Africa. Un continente povero che è spesso, per molti almeno, solo sinonimo di povertà, e di quella fame cronica contro cui la petizione della FAO combatte.
Nella consapevolezza che, “When ending hunger… Continue reading
Cosa fa ridere un interprete?
Questo post è strettamente riservato a traduttori, interpreti e persone che, vivendo a loro stretto contatto, ne condividono ormai la pazzia.
Qualche giorno fa, quando ho caricato il video della “super interpreter”, ero praticamente piegata dal ridere. Guardare quel video mi ha fatto cominciare bene la settimana, quindi ho pensato di condividerlo per diffondere il mio smilish day.
Erroneamente pensavo che un video come quello potesse far ridere tutti.
In realtà, ieri ho fatto vedere il video a tre persone che non rientrano nella categoria “interpreti, traduttori o i poveretti che li sopportano”. Con mia grande sorpresa, queste tre persone non ridevano affatto.
Ora, vi chiedo, cos’è che ci fa ridere… Continue reading
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