Quando leggo i libri di Franco Nasi mi ricordo chi sono. So bene che questo è un giudizio fortemente personale e che non faccio servizio di recensionista obiettiva nel dire ciò. Ma la lettura è ad oggi un’esperienza spesso individuale, legata alla storia di ciascuno e al momento preciso in cui viene fatta, quindi una certa dose di soggettività è inevitabile.
L’appena uscito Specchi comunicanti è...
Dopo mesi di silenzio e/o post di dubbio interesse per interpreti, traduttori, insegnanti e studenti che mi leggono (eccezion fatta, forse, per il CAVEAT a non rivelare la vostra professione in vacanza), torno a pubblicare qualcosa di interessante per la categoria (in fondo siamo tutti una grande famiglia accomunata dall’amore per una o più L2
Ieri sono stata a Reggio Emilia, ad una tavola rotonda sul language...
Dopo settimane in cui, lo ammetto, daily è andato un po’ alla deriva, occupandosi di tematiche non proprio inerenti, diciamo così, al mondo della traduzione e dell’interpretazione, torno all’ovile.
Con due cosucce a mio avviso interessanti.
La prima, un glossario italiano francese inglese sulla dermatologia (la colonna italiana è però incompleta). Ad essere precisa, trattasi di un glossario di dermatologia...
Lo sapevate che la parola “traduzione”, che usiamo solitamente per indicare la copia fedele di un testo in un’altra lingua, in realtà ha all’origine l’idea non tanto di copia ma di spostamento, di trasferimento?
Come scrive, o meglio dice visto che si tratta della trascrizione di un suo discorso, il grande Emilio Mattioli nel volume a cura di Franco Nasi e Marc Silver
“I verbi greci che indicano il...
Proprio ieri scrivevo, a proposito dell’espressione francese “être au beau fixe”, che raramente la traduzione si può fare alla lettera.
Proprio oggi, invece, sono incappata nella solita eccezione che conferma la regola.
La mia concabina preferita (purtroppo dobbiamo aspettare aprile per lavorare ancora insieme ) mi ha comunicato una delle sue scoperte: l’espressione italiana “niente di nuovo sotto il...
Oggi aiutavo una “tutorata” a districarsi tra alcune expressions figées francesi. Ebbene sì, faccio anche assistenza telefonica o via mail.
Fatto sta che sono, o per meglio dire siamo, incappate in un’espressione che credo valga la pena condividere.
Anche perché, e spero di non attirami le ire di quanti di questi tempi sono infelici e depressi, si tratta di un modo di dire che ad oggi mi calza a pennello (e...
Come di consueto il corso d’inglese per adulti è stato foriera di domande. E ieri sera il secondo livello è stato all’altezza del terzo in termini di curiosità, entusiasmo ed intraprendenza.
Una ragazza del corso ha raddolcito la nostra pausa portandoci una scatola di Baci Perugina. Un’occasione per imparare l’inglese in dolcezza e, aggiungerei, per farsi un sacco di risate leggendo...
Ogni traduttore dovrebbe specializzarsi in un ambito particolare.
Come spesso avviene anche per lo psicologo, che sceglie la propria specialità più in base al suo percorso personale che in base a considerazioni professionali, il traduttore spesso si specializza in un campo che gli è affine, per una svariata gamma di motivi che talvolta esulano da studi o lavoro.
Questo vale anche per me, che muovo i primi passi...
Se qualcuno di voi verso le due stava ascoltando Radio DJ conconderà con me circa il fatto che il lavoro nei prossimi anni non ci dovrebbe mancare.
In dialoghi telefonici con inglesi che chiedono semplicemente un taxi, il tassista medio italiano non riesce a spiaccicare parola. Addirittura a volte non è nemmeno in grado di dire con certezza se si tratti di inglese o di una qualche altra lingua straniera.
Inutile...
Ieri al corso di inglese III discutevamo di moda e di acquisti, cercando di utilizzare il lessico appreso con “The devil wears Prada“. Alla domanda: “Do you buy clothes because you need to or because you want to?” qualcuno ha cercato di dirmi che talvolta faceva shopping per puro sfizio. Come dirlo in inglese?
La parola sfizio può essere tradotta con WHIM, FANCY e FUN.
Fare qualcosa per...