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	<title>Commenti a: Corso di formazione: sessualità e violenza di genere</title>
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	<description>Traduzione e Interpretazione</description>
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		<title>Di: -nico-</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1016</link>
		<dc:creator>-nico-</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:35:49 +0000</pubDate>
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		<description>purtroppo hai ragione, fra!
ma attenzione alla differenza fra parità e uguaglianza: sono d&#039;accordo che l&#039;&quot;uguaglianza&quot; dei sessi sia una stupidaggine, perchè siamo diversi, ed è giusto valorizzare le differenze.
Ma la parità, a livello sociale e di diritti, in effetti non esiste, ma è un obiettivo raggiungibile!
baci a tutti
N</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo hai ragione, fra!<br />
ma attenzione alla differenza fra parità e uguaglianza: sono d&#8217;accordo che l&#8217;&#8221;uguaglianza&#8221; dei sessi sia una stupidaggine, perchè siamo diversi, ed è giusto valorizzare le differenze.<br />
Ma la parità, a livello sociale e di diritti, in effetti non esiste, ma è un obiettivo raggiungibile!<br />
baci a tutti<br />
N</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1011</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 15:36:43 +0000</pubDate>
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		<description>Questò il mio lungo, articolato e scentifico commento a proposito della parità dei sessi:

NON ESISTE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questò il mio lungo, articolato e scentifico commento a proposito della parità dei sessi:</p>
<p>NON ESISTE</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: -nico-</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1009</link>
		<dc:creator>-nico-</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 07:46:37 +0000</pubDate>
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		<description>sono di frettissima e magari rispondo più tardi con calma.
Sulla parità:come anche io ho scritto, esiste la prostituzione maschile; ma come mai, rileggendo tutti questi commenti, si parla sempre delle prostitute e non dei prostituti?
Ammetterai anche tu che, almeno &quot;inconsciamente&quot;, per quasi tutti la prostituta è donna; e anche le case chiuse sarebbero &quot;abitate&quot; principalmente da donne, come conseguenza di questo comune pensiero.
detto ciò, corro al lavoro!
N</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono di frettissima e magari rispondo più tardi con calma.<br />
Sulla parità:come anche io ho scritto, esiste la prostituzione maschile; ma come mai, rileggendo tutti questi commenti, si parla sempre delle prostitute e non dei prostituti?<br />
Ammetterai anche tu che, almeno &#8220;inconsciamente&#8221;, per quasi tutti la prostituta è donna; e anche le case chiuse sarebbero &#8220;abitate&#8221; principalmente da donne, come conseguenza di questo comune pensiero.<br />
detto ciò, corro al lavoro!<br />
N</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emilio</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1008</link>
		<dc:creator>Emilio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 17:46:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dailynterpreter.com/?p=1579#comment-1008</guid>
		<description>Cara Nico,
ti ringrazio in primo luogo per la risposta ed il contributo alla discussione.
Inizio precisando che il mio discorso sulla storia non era ovviamente volto alla considerazione che se una cosa esiste da secoli, debba esserci anche in futuro; volevo invece semplicemente dire che la natura umana è sempre quella da millenni e, benché la società progredisca e si evolva sia dal punto di vista giuridico che sociale ecc ecc, l&#039;uomo e le sue pulsioni istintive, così come le sue emozioni e i
suoi desideri, restano sostanzialmente gli stessi.
Detto questo, mi sfugge completamente il passaggio logico che collega la riapertura delle case chiuse, alla parità dei sessi. A parte che la prostituzione maschile, seppur di minor rilievo esiste eccome, ancorché meno pubblicizzata e - probabilmente - meno demonizzata, non capisco sinceramente come la riapertura delle case di tolleranza possa segnare un passo indietro nei diritti delle donne.
L&#039;argomento &quot;parità&quot; - su cui mi sembri insistere parecchio - è senz&#039;altro interessante ed indubbiamente meriterebbe una discussione a parte (magari a seguito di un altro post della nostra blogger ;) ), tuttavia non ne colgo una gran pertinenza con il nostro discorso.
Non capisco poi come tu possa affermare con tanta certezza che tutte le donne che fanno questo mestiere lo facciano perché costrette o malvolentieri (che poi è la stessa cosa perché se uno è libero di decidere e una cosa non la vuol fare non la fa...). Io ritengo invece che la maggior parte delle prostitute faccia questo lavoro per il motivo che spinge tutte le persone a fare un lavoro: il guadagno. E che una persona debba essere considerata libera di scegliere di farlo senza essere perseguita e/o discriminata.

Poi possiamo discutere anche degli anni sui motivi che spingono una persona (di qualsiasi sesso) a ricercare il sesso a pagamento, ma all&#039;atto pratico ribadisco che una legificazione del fenomeno è senz&#039;altro necessaria per i motivi che ho già spiegato.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Nico,<br />
ti ringrazio in primo luogo per la risposta ed il contributo alla discussione.<br />
Inizio precisando che il mio discorso sulla storia non era ovviamente volto alla considerazione che se una cosa esiste da secoli, debba esserci anche in futuro; volevo invece semplicemente dire che la natura umana è sempre quella da millenni e, benché la società progredisca e si evolva sia dal punto di vista giuridico che sociale ecc ecc, l&#8217;uomo e le sue pulsioni istintive, così come le sue emozioni e i<br />
suoi desideri, restano sostanzialmente gli stessi.<br />
Detto questo, mi sfugge completamente il passaggio logico che collega la riapertura delle case chiuse, alla parità dei sessi. A parte che la prostituzione maschile, seppur di minor rilievo esiste eccome, ancorché meno pubblicizzata e &#8211; probabilmente &#8211; meno demonizzata, non capisco sinceramente come la riapertura delle case di tolleranza possa segnare un passo indietro nei diritti delle donne.<br />
L&#8217;argomento &#8220;parità&#8221; &#8211; su cui mi sembri insistere parecchio &#8211; è senz&#8217;altro interessante ed indubbiamente meriterebbe una discussione a parte (magari a seguito di un altro post della nostra blogger <img src='https://www.dailynterpreter.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ), tuttavia non ne colgo una gran pertinenza con il nostro discorso.<br />
Non capisco poi come tu possa affermare con tanta certezza che tutte le donne che fanno questo mestiere lo facciano perché costrette o malvolentieri (che poi è la stessa cosa perché se uno è libero di decidere e una cosa non la vuol fare non la fa&#8230;). Io ritengo invece che la maggior parte delle prostitute faccia questo lavoro per il motivo che spinge tutte le persone a fare un lavoro: il guadagno. E che una persona debba essere considerata libera di scegliere di farlo senza essere perseguita e/o discriminata.</p>
<p>Poi possiamo discutere anche degli anni sui motivi che spingono una persona (di qualsiasi sesso) a ricercare il sesso a pagamento, ma all&#8217;atto pratico ribadisco che una legificazione del fenomeno è senz&#8217;altro necessaria per i motivi che ho già spiegato.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: -nico-</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1007</link>
		<dc:creator>-nico-</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:32:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dailynterpreter.com/?p=1579#comment-1007</guid>
		<description>torno alla carica, ma cercherò di essere breve.
Stavo leggendo con calma l&#039;articolo di Psicolinea che hai consigliato, mi limito a copiare e incollare alcune parti,che non hanno bisogno di grandi commenti. 

1- &quot;La prostituta ha il vantaggio non soltanto di essere sempre disponibile nel momento del desiderio, ma anche di essere poi facilmente ignorata, dimenticata, permettendo all’uomo di tornare da sua moglie, alla propria famiglia e di confrontarsi con i suoi imperativi morali e religiosi con una dignità che non ha subito alterazioni. 

Lei però, la prostituta, nonostante la sua riconosciuta &#039;utilità sociale&#039;  è disprezzata da tutti, vive da sempre emarginata dal resto del mondo.&quot;

&lt;em&gt;&quot;UTILITà SOCIALE&quot;! Non so se mi spiego.&lt;/em&gt;

2- &quot;Per tutte queste ragioni, fare la prostituta non appare come una “carriera” desiderabile. Vi sono tuttavia delle eccezioni, dovute ad usi e costumi differenti dai nostri: in Giappone, ad esempio, la prostituzione è riconosciuta e rispettata come un altro qualsiasi lavoro e spesso viene intrapresa dietro consiglio dei genitori, in quanto rappresenta un mezzo per mettere insieme una dote nuziale.&quot;

&lt;em&gt;&quot;UNA DOTE NUZIALE&quot;. A parte che dubito che nel Giappone contemporaneo si usino ancora le doti nuziali, salvo forse nelle parti più sperdute. Ma non è necessario commentare quanto sia maschilista e retrogada la pratica della dote; decisamente non un esempio da seguire.&lt;/em&gt;

3- &quot;Sembra pura utopia e non a caso stiamo parlando del &#039;mestiere più antico del mondo&#039;. &quot;

&lt;em&gt;ECCO, APPUNTO.&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>torno alla carica, ma cercherò di essere breve.<br />
Stavo leggendo con calma l&#8217;articolo di Psicolinea che hai consigliato, mi limito a copiare e incollare alcune parti,che non hanno bisogno di grandi commenti. </p>
<p>1- &#8220;La prostituta ha il vantaggio non soltanto di essere sempre disponibile nel momento del desiderio, ma anche di essere poi facilmente ignorata, dimenticata, permettendo all’uomo di tornare da sua moglie, alla propria famiglia e di confrontarsi con i suoi imperativi morali e religiosi con una dignità che non ha subito alterazioni. </p>
<p>Lei però, la prostituta, nonostante la sua riconosciuta &#8216;utilità sociale&#8217;  è disprezzata da tutti, vive da sempre emarginata dal resto del mondo.&#8221;</p>
<p><em>&#8220;UTILITà SOCIALE&#8221;! Non so se mi spiego.</em></p>
<p>2- &#8220;Per tutte queste ragioni, fare la prostituta non appare come una “carriera” desiderabile. Vi sono tuttavia delle eccezioni, dovute ad usi e costumi differenti dai nostri: in Giappone, ad esempio, la prostituzione è riconosciuta e rispettata come un altro qualsiasi lavoro e spesso viene intrapresa dietro consiglio dei genitori, in quanto rappresenta un mezzo per mettere insieme una dote nuziale.&#8221;</p>
<p><em>&#8220;UNA DOTE NUZIALE&#8221;. A parte che dubito che nel Giappone contemporaneo si usino ancora le doti nuziali, salvo forse nelle parti più sperdute. Ma non è necessario commentare quanto sia maschilista e retrogada la pratica della dote; decisamente non un esempio da seguire.</em></p>
<p>3- &#8220;Sembra pura utopia e non a caso stiamo parlando del &#8216;mestiere più antico del mondo&#8217;. &#8221;</p>
<p><em>ECCO, APPUNTO.</em></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: -nico-</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1006</link>
		<dc:creator>-nico-</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 10:27:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dailynterpreter.com/?p=1579#comment-1006</guid>
		<description>Caro Emilio,
rispondo senza articoli interessanti da citare, nè particolari nozioni giuridiche sull&#039;argomento, nè basi scientifiche.
Rispondo semplicemente da donna che inorridisce di fronte al fenomeno della prostituzione.
é vero che la prostituzione esiste da sempre, anche da prima dell&#039;antica Grecia; ma è vero anche che le condizioni e la società ora sono cambiate, e che nulla ci vieta di progredire nella direzione di un maggiore rispetto per il corpo umano, il proprio e quello degli altri.
Se ragionassimo pensando che una cosa che è sempre esistita debba per forza continuare ad esistere, saremmo ancora all&#039;Età della Pietra, non trovi?
Anche io, come te e come Natacha, inorridisco davanti alla prostituzione com&#039;è oggi in Italia, ovviamente.
Ma, nonostante questo, da donna, non riesco a dire di essere a favore delle case chiuse.
Innanzitutto, perchè sarebbe come regolamentare, mettere a norma di legge, l&#039;ennesimo passo indietro nella parità fra i sessi; perchè, per quanto si dica che anche gli uomini si prostituiscono, il fenomeno è nettamente preponderante fra le donne (e se ne trova traccia anche nel testo del tuo commento: &quot;legalmente usufruire di prestazioni sessuali a pagamento, con la certezza del rispetto delle norme sanitarie elementari ed anche del corpo della donna&quot;). Donne che, di nuovo checchè se ne dica, non lo fanno volentieri. Ci sono prostitute schiave, e ci sono prostitute che lo fanno per scelta individuale. Ma credete davvero che quelle che lo fanno per scelta individuale lo facciano volentieri? Che ci godano? Impossibile.
Passiamo ora alla questione dell&#039;igiene nelle case chiuse: igiene per chi? Ancora una volta, per i clienti (cioè gli uomini). Perchè, mentre le prostitute sarebbero controllate e ricontrollate con analisi del sangue e chi più ne ha più ne metta, i clienti chi li controlla?
Che si fa, un test HIV all&#039;ingresso?

E non credo che il problema sia l&#039;essere in un paese cattolico. Io non sono affatto cattolica; anzi, non sono credente in generale, da anni.
La questione è a monte: è nella sempre irraggiungibile, pare, parità fra i sessi, riconosciuta a livello &quot;formale&quot; e &quot;legale&quot; nella nostra società (e anche su questo ci sarebbe da discutere, ma in un altro momento), ma ancora non radicata nella mente di molti; è questo il cambiamento che serve, la grande innovazione su cui dobbiamo lavorare.

Perchè non se ne può veramente più di sentire che è il mestiere più antico del mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emilio,<br />
rispondo senza articoli interessanti da citare, nè particolari nozioni giuridiche sull&#8217;argomento, nè basi scientifiche.<br />
Rispondo semplicemente da donna che inorridisce di fronte al fenomeno della prostituzione.<br />
é vero che la prostituzione esiste da sempre, anche da prima dell&#8217;antica Grecia; ma è vero anche che le condizioni e la società ora sono cambiate, e che nulla ci vieta di progredire nella direzione di un maggiore rispetto per il corpo umano, il proprio e quello degli altri.<br />
Se ragionassimo pensando che una cosa che è sempre esistita debba per forza continuare ad esistere, saremmo ancora all&#8217;Età della Pietra, non trovi?<br />
Anche io, come te e come Natacha, inorridisco davanti alla prostituzione com&#8217;è oggi in Italia, ovviamente.<br />
Ma, nonostante questo, da donna, non riesco a dire di essere a favore delle case chiuse.<br />
Innanzitutto, perchè sarebbe come regolamentare, mettere a norma di legge, l&#8217;ennesimo passo indietro nella parità fra i sessi; perchè, per quanto si dica che anche gli uomini si prostituiscono, il fenomeno è nettamente preponderante fra le donne (e se ne trova traccia anche nel testo del tuo commento: &#8220;legalmente usufruire di prestazioni sessuali a pagamento, con la certezza del rispetto delle norme sanitarie elementari ed anche del corpo della donna&#8221;). Donne che, di nuovo checchè se ne dica, non lo fanno volentieri. Ci sono prostitute schiave, e ci sono prostitute che lo fanno per scelta individuale. Ma credete davvero che quelle che lo fanno per scelta individuale lo facciano volentieri? Che ci godano? Impossibile.<br />
Passiamo ora alla questione dell&#8217;igiene nelle case chiuse: igiene per chi? Ancora una volta, per i clienti (cioè gli uomini). Perchè, mentre le prostitute sarebbero controllate e ricontrollate con analisi del sangue e chi più ne ha più ne metta, i clienti chi li controlla?<br />
Che si fa, un test HIV all&#8217;ingresso?</p>
<p>E non credo che il problema sia l&#8217;essere in un paese cattolico. Io non sono affatto cattolica; anzi, non sono credente in generale, da anni.<br />
La questione è a monte: è nella sempre irraggiungibile, pare, parità fra i sessi, riconosciuta a livello &#8220;formale&#8221; e &#8220;legale&#8221; nella nostra società (e anche su questo ci sarebbe da discutere, ma in un altro momento), ma ancora non radicata nella mente di molti; è questo il cambiamento che serve, la grande innovazione su cui dobbiamo lavorare.</p>
<p>Perchè non se ne può veramente più di sentire che è il mestiere più antico del mondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emilio Babini</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1003</link>
		<dc:creator>Emilio Babini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 19:22:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dailynterpreter.com/?p=1579#comment-1003</guid>
		<description>Ho dimenticato il link! :P http://www.psicolinea.it/c_e/prostituzione.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho dimenticato il link! <img src='https://www.dailynterpreter.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  <a href="http://www.psicolinea.it/c_e/prostituzione.htm" rel="nofollow">http://www.psicolinea.it/c_e/prostituzione.htm</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emilio Babini</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1002</link>
		<dc:creator>Emilio Babini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 19:21:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dailynterpreter.com/?p=1579#comment-1002</guid>
		<description>Carissima, ho letto con estremo interesse l&#039;intervento e m i permetto qualche osservazione. Ritengo tu abbia ragione (e come sostenere il contrario?) nella ferma condanna del cosiddetto &quot;trafficking&quot;, il traffico di esseri umani che porta ogni giorno donne straniere (spesso minorenni) a prostituirsi lungo una statale, al freddo, al gelo, sotto un sole torrido. Naturalmente in condizioni sanitarie da paese del terzo o quarto mondo. 
Il giro di denaro che ne salta fuori, naturalmente va interamente a beneficio di organizzazioni criminali più o meno note, mafia e gente del genere.
Ora io credo che qualunque persona sana di mente debba ritenere questa situazione vergognosa ed inaccettabile. Tuttavia non credo che la strada da intraprendere sia la demonizzazione del &quot;cliente&quot; o stupirsi se le cifre appaiono stupefacenti. Per un motivo semplicissimo: la prostituzione non l&#039;abbiamo inventata noi, c&#039;è sempre stata dall&#039;antichità e, piaccia o non piaccia, è la natura umana che favorisce la sua esistenza. E&#039; sempre la domanda a creare l&#039;offerta, e non viceversa.
L&#039;unica cosa che è cambiata è la cosiddetta morale comune che ora disprezza (a differenza dell&#039;Antica Grecia, ad esempio) il mestiere della puttana.
La Legge Merlin a mio parere è la principale responsabile della pessima situazione di oggi: chiudendo i bordelli si è permessa una deregolamentazione del fenomeno aprendo da un lato all&#039;ingresso nel mercato delle associazioni clandestine, e dall&#039;altro all&#039;imbarbarimento delle condizioni sanitarie del rapporto sessuale a pagamento, con gli effetti che vediamo ora. Come ha dimostrato l&#039;esempio statunitense degli anni &#039;20 (divieto di consumare e vendere alcolici), con il proibizionismo, si ottiene sempre immancabilmente l&#039;effetto di aumentare anziché diminuire il consumo da parte dell&#039;utente.
Quello che secondo me bisognerebbe fare (ma siamo un Paese troppo cattolico per farlo), sarebbe ritornare ad una regolamentazione del fenomeno prostituzione come in altri Paesi Europei, riaprendo dei luoghi dove si possa legalmente usufruire di prestazioni sessuali a pagamento, con la certezza del rispetto delle norme sanitarie elementari ed anche del corpo della donna. Anche se è una prostituta.
Sull&#039;argomento ho trovato un articolo interessante, che approfondisce il discorso.
Bye!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima, ho letto con estremo interesse l&#8217;intervento e m i permetto qualche osservazione. Ritengo tu abbia ragione (e come sostenere il contrario?) nella ferma condanna del cosiddetto &#8220;trafficking&#8221;, il traffico di esseri umani che porta ogni giorno donne straniere (spesso minorenni) a prostituirsi lungo una statale, al freddo, al gelo, sotto un sole torrido. Naturalmente in condizioni sanitarie da paese del terzo o quarto mondo.<br />
Il giro di denaro che ne salta fuori, naturalmente va interamente a beneficio di organizzazioni criminali più o meno note, mafia e gente del genere.<br />
Ora io credo che qualunque persona sana di mente debba ritenere questa situazione vergognosa ed inaccettabile. Tuttavia non credo che la strada da intraprendere sia la demonizzazione del &#8220;cliente&#8221; o stupirsi se le cifre appaiono stupefacenti. Per un motivo semplicissimo: la prostituzione non l&#8217;abbiamo inventata noi, c&#8217;è sempre stata dall&#8217;antichità e, piaccia o non piaccia, è la natura umana che favorisce la sua esistenza. E&#8217; sempre la domanda a creare l&#8217;offerta, e non viceversa.<br />
L&#8217;unica cosa che è cambiata è la cosiddetta morale comune che ora disprezza (a differenza dell&#8217;Antica Grecia, ad esempio) il mestiere della puttana.<br />
La Legge Merlin a mio parere è la principale responsabile della pessima situazione di oggi: chiudendo i bordelli si è permessa una deregolamentazione del fenomeno aprendo da un lato all&#8217;ingresso nel mercato delle associazioni clandestine, e dall&#8217;altro all&#8217;imbarbarimento delle condizioni sanitarie del rapporto sessuale a pagamento, con gli effetti che vediamo ora. Come ha dimostrato l&#8217;esempio statunitense degli anni &#8217;20 (divieto di consumare e vendere alcolici), con il proibizionismo, si ottiene sempre immancabilmente l&#8217;effetto di aumentare anziché diminuire il consumo da parte dell&#8217;utente.<br />
Quello che secondo me bisognerebbe fare (ma siamo un Paese troppo cattolico per farlo), sarebbe ritornare ad una regolamentazione del fenomeno prostituzione come in altri Paesi Europei, riaprendo dei luoghi dove si possa legalmente usufruire di prestazioni sessuali a pagamento, con la certezza del rispetto delle norme sanitarie elementari ed anche del corpo della donna. Anche se è una prostituta.<br />
Sull&#8217;argomento ho trovato un articolo interessante, che approfondisce il discorso.<br />
Bye!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele</title>
		<link>https://www.dailynterpreter.com/archives/1579/comment-page-1#comment-1001</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:21:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dailynterpreter.com/?p=1579#comment-1001</guid>
		<description>A proposito del sesso come merce di scambio, in particolare tra i giovanissimi, rimando a un&#039;interessante intervista rilasciata a La Repubblica dalla Dott.ssa Vittora Roghi, dirigente scolastica della scuola media di Salò, oggetto, qualche mese fa, di accese discussioni sulla legittimità di non denunciare alle autorità un rapporto orale avvenuto in classe durante l&#039;ora di lezione.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/03/30/news/per_loro_il_sesso_una_merce_di_scambio_i_ragazzi_vivono_come_nel_grande_fratello-3010472/

Le parole della dirigente, credo, dovrebbero far riflettere.


_____________
A proposito del tuo articolo, mi sono sorpreso di vedere Barbies per il plurale di Barbie. Come mai questa scelta?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito del sesso come merce di scambio, in particolare tra i giovanissimi, rimando a un&#8217;interessante intervista rilasciata a La Repubblica dalla Dott.ssa Vittora Roghi, dirigente scolastica della scuola media di Salò, oggetto, qualche mese fa, di accese discussioni sulla legittimità di non denunciare alle autorità un rapporto orale avvenuto in classe durante l&#8217;ora di lezione.</p>
<p><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/03/30/news/per_loro_il_sesso_una_merce_di_scambio_i_ragazzi_vivono_come_nel_grande_fratello-3010472/" rel="nofollow">http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/03/30/news/per_loro_il_sesso_una_merce_di_scambio_i_ragazzi_vivono_come_nel_grande_fratello-3010472/</a></p>
<p>Le parole della dirigente, credo, dovrebbero far riflettere.</p>
<p>_____________<br />
A proposito del tuo articolo, mi sono sorpreso di vedere Barbies per il plurale di Barbie. Come mai questa scelta?</p>
]]></content:encoded>
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